2205, 2025

Il coraggio di contare? Violenza economica e disuguaglianza di genere

Il 30 maggio 2025 dalle ore 9.00 alle ore 18.00 presso la sala polivalente “Guido Fanti” in via Aldo Moro n. 50 a Bologna si terrà il Convegno “Il coraggio di contare? Violenza economica e disuguaglianza di genere”  organizzato dal Coordinamento dei Centri Antiviolenza dell’Emilia-Romagna.

Economiste, ricercatrici ed esperte dei CAV per raccontare cos’è e come si combatte la violenza economica

Più del 37% delle donne accolte dai Centri Antiviolenza del Coordinamento dell’Emilia-Romagna nel 2024 hanno subito (anche) violenza economica. 1307 donne che si sono scontrate con questa violenza subdola, che oltre a ledere l’autonomia personale rende più difficile iniziare un percorso di fuoriuscita dalla violenza. Ma il legame tra la questione economica e la violenza di genere è molto più profondo. Tutte le donne, senza eccezione, si scontrano quotidianamente con le disuguaglianze di genere nel mondo del lavoro. Per capire meglio questo fenomeno ed elaborare strategie di contrasto, il Coordinamento dei Centri Antiviolenza dell’Emilia-Romagna presenta il Convegno “Il coraggio di contare?”. L’appuntamento è per venerdì 30 maggio presso la Sala Fanti dell’Assemblea Legislativa dell’Emilia-Romagna. Una giornata di lezioni, tavole rotonde e confronto sul tema della violenza economica e delle disuguaglianze di genere.

Tra le relatrici sono previste esperte di rilievo nazionale e internazionale, come Linda Laura Sabbadini (Direttrice dipartimento metodi e nuove tecnologie ISTAT), Giovanna Badalassi (Ricercatrice economista LADYNOMICS) e Marcella Pirrone (Gruppo Internazionale D.i.ReDonne in rete contro la violenza ed ex presidente di Wave, rete europea dei Centri Antiviolenza), in dialogo con figure istituzionali (tra cui il Presidente della Regione Michele de Pascale) e operatrici e ricercatrici esperte dei Centri Antiviolenza del Coordinamento.

Il convegno, che ha ottenuto il patrocinio della Regione Emilia-Romagna e del Comune di Bologna, è aperto a tutte e tutti, ma si rivolge particolarmente alle figure professionali che operano nel settore: operatrici e attiviste dei centri antiviolenza, avvocate/i, giornaliste/i, e assistenti sociali.

La giornata sarà divisa in due parti, e sarà possibile partecipare ad entrambe o a una sola delle due. La mattina, dalle 9.30 alle 13, sarà dedicata a lezioni frontali con le esperte, mentre il pomeriggio (14.30-18.00) darà spazio a una tavola rotonda e al dibattito conclusivo.

Il programma e la lista completa delle relatrici sono ancora in fase di definizione, ma oltre alle esperte già citate (che cureranno le lezioni mattutine), hanno già confermato la loro partecipazione alla tavola rotonda: Isabella Pavolucci (Segreteria regionale CGIL E-R), Gessica Allegni (Assessora Regione Emilia Romagna), Chiara Saraceno (sociologa e filosofa), Elena Carletti (Presidente Commissione VI Parità, diritti, cultura della Regione Emilia Romagna), Cristina Carelli (Presidente di D.i.Re Donne in rete contro la violenza) e Laica Montanari (Presidente Coordinamento Centri antiviolenza Emilia Romagna).

Per iscriversi al convegno – a partecipazione gratuita – è necessario compilare il modulo disponibile a questo link. Le iscrizioni sono già aperte e continueranno fino ad esaurimento posti (180) o comunque entro e non oltre il 26 maggio.

 

Banner della notizia con grafica con sfondo di colore blu intenso (che richiama quello del nostro logo Period) con al centro una mano robotica che si protende verso una mano umana che richiama La creazione di Adamo di Michelangelo nella Cappella sistina, evocando il tema dell’interazione tra intelligenza artificiale e mondo umano. un alone sottoline il punto di contatto tra le due dita. Testo in bianco che recita: 'INTELLIGENZA ARTIFICIALE NELLA PA"

Pubblicate le Raccomandazioni nazionali sull’Intelligenza Artificiale nella PA. Period Think Tank tra i redattori del documento come organizzazione responsabile dell’Impegno B5.

Sono state pubblicate le Raccomandazioni della Community italiana per il governo aperto sull’utilizzo dell’Intelligenza Artificiale nella Pubblica Amministrazione, elaborate nell’ambito del 6° Piano d’Azione Nazionale per il Governo Aperto 2024-2026, dedicato alla promozione dell’inclusività e dei diritti nell’accesso alle tecnologie e nell’uso dell’IA .

Period Think Tank ha avuto un ruolo centrale nel processo: ha contribuito alla redazione del documento in qualità di organizzazione responsabile dell’attuazione dell’Impegno B5, coordinando il percorso di co-creazione e garantendo il coinvolgimento di amministrazioni pubbliche, società civile, espert di dominio e comunità professionali.

Un percorso di co-creazione per un’IA pubblica equa e trasparente

Le Raccomandazioni nascono dalla consapevolezza che l’adozione dell’IA nella sfera pubblica non è solo una scelta tecnologica, ma una decisione che incide su diritti, equità, trasparenza e partecipazione democratica. Il documento propone un uso dell’IA coerente con i principi del governo aperto, capace di prevenire discriminazioni, opacità decisionali e nuove forme di esclusione.

 

Cinque aree strategiche e dodici Raccomandazioni

Il testo si articola in 12 Raccomandazioni, suddivise in cinque ambiti chiave:

  • Formazione – percorsi continui e multidisciplinari per rafforzare competenze tecniche, giuridiche, sociali e comunicative.
  • Dati – qualità, tracciabilità, documentazione e disaggregazione come prerequisiti per l’equità algoritmica.
  • Sistemi di IA – trasparenza, verificabilità, supervisione umana significativa e documentazione dei processi di addestramento.
  • Adozione, acquisto e sviluppo – capitolati che includano requisiti su diritti fondamentali, audit algoritmici, interoperabilità e riduzione delle dipendenze dai fornitori.
  • Monitoraggio e valutazione degli impatti – strumenti permanenti di controllo pubblico, tra cui la proposta di un registro nazionale degli appalti IA presso ANAC.

 

Il contributo di Period Think Tank

Come organizzazione responsabile dell’Impegno B5, Period Think Tank ha:

  • coordinato il processo di co-creazione, assicurando un dialogo strutturato tra PA, società civile ed esperti;
  • contribuito alla stesura delle Raccomandazioni, con particolare attenzione a inclusione, equità algoritmica e trasparenza;
    promosso la partecipazione civica, sostenendo la necessità di coinvolgere utenti, comunità interessate e figure indipendenti nei processi di monitoraggio;
  • rafforzato l’attenzione ai diritti fondamentali, alle narrazioni che influenzano la classificazione dei dati e alla necessità di una supervisione umana significativa nei processi decisionali automatizzati.

Il nostro contributo è stato orientato a garantire che l’IA nella PA sia responsabile, governabile e democratica, e che la società civile abbia strumenti concreti per monitorarne gli impatti.

Period Think Tank continuerà a seguire l’attuazione dell’Impegno B5, promuovendo un’IA pubblica equa, trasparente e orientata ai diritti.

 

Per approfondire:

Raccomandazioni della Community italiana per il governo aperto sull’utilizzo dell’Intelligenza Artificiale nella Pubblica Amministrazione