2403, 2025

dati per contare nel volontariato Messina

Si è conclusa con successo l’iniziativa “Dati per contare nel volontariato”, promossa dal CESV – Centro Servizio Volontariato Messina che ha visto coinvolta Period nel percorso di formazione e rivolto a volontarə degli enti del terzo settore dell’Area Metropolitana di Messina.

L’iniziativa ha posto le basi per un cambiamento culturale, promuovendo l’importanza di un approccio di genere nell’analisi e nella gestione delle organizzazioni del Terzo Settore. L’obiettivo è stato quello di diffondere strumenti di monitoraggio per comprendere se e quanto le associazioni agiscano a favore di una maggiore equità.

A rendere unico il percorso messinese è stato il questionario sviluppato nel corso della formazione, frutto di un lavoro collettivo che ha coinvolto volontarə e operatorə del settore.

Finora la nostra campagna nazionale “Dati per contare” si è svolta in seno alle pubbliche amministrazioni, ma con questo percorso promosso dal CESV Messina abbiamo tentato di promuovere competenze e scambi sui dati che ci permettono di contare tra le associazioni sul territorio e i vari livelli di governo locale.

Durante l’evento finale “Promuovere la parità di genere nel volontariato attraverso l’utilizzo e la conoscenza dei dati” che si è svolto il 20 febbraio scorso a Messina sono stati presentati gli esiti del questionario “Dati per contare nel volontariato”.

I dati evidenziano un disequilibrio di genere nei ruoli dirigenziali anche all’interno degli Enti del Terzo Settore: nonostante una forte presenza femminile nelle organizzazioni, le donne faticano ad accedere alle posizioni di leadership.

L’iniziativa ha segnato un traguardo importante, ma anche un punto di partenza per promuovere l’utilizzo dei dati come strumento di consapevolezza e trasformazione sociale nel mondo del volontariato.

Per maggiori informazioni: https://cesvmessina.org/le-notizie-del-cesv/lindagine-dati-per-contare-nel-volontariato-pochi-i-ruoli-apicali-per-le-donne/

 

 

 

Banner della notizia con grafica con sfondo di colore blu intenso (che richiama quello del nostro logo Period) con al centro una mano robotica che si protende verso una mano umana che richiama La creazione di Adamo di Michelangelo nella Cappella sistina, evocando il tema dell’interazione tra intelligenza artificiale e mondo umano. un alone sottoline il punto di contatto tra le due dita. Testo in bianco che recita: 'INTELLIGENZA ARTIFICIALE NELLA PA"

Pubblicate le Raccomandazioni nazionali sull’Intelligenza Artificiale nella PA. Period Think Tank tra i redattori del documento come organizzazione responsabile dell’Impegno B5.

Sono state pubblicate le Raccomandazioni della Community italiana per il governo aperto sull’utilizzo dell’Intelligenza Artificiale nella Pubblica Amministrazione, elaborate nell’ambito del 6° Piano d’Azione Nazionale per il Governo Aperto 2024-2026, dedicato alla promozione dell’inclusività e dei diritti nell’accesso alle tecnologie e nell’uso dell’IA .

Period Think Tank ha avuto un ruolo centrale nel processo: ha contribuito alla redazione del documento in qualità di organizzazione responsabile dell’attuazione dell’Impegno B5, coordinando il percorso di co-creazione e garantendo il coinvolgimento di amministrazioni pubbliche, società civile, espert di dominio e comunità professionali.

Un percorso di co-creazione per un’IA pubblica equa e trasparente

Le Raccomandazioni nascono dalla consapevolezza che l’adozione dell’IA nella sfera pubblica non è solo una scelta tecnologica, ma una decisione che incide su diritti, equità, trasparenza e partecipazione democratica. Il documento propone un uso dell’IA coerente con i principi del governo aperto, capace di prevenire discriminazioni, opacità decisionali e nuove forme di esclusione.

 

Cinque aree strategiche e dodici Raccomandazioni

Il testo si articola in 12 Raccomandazioni, suddivise in cinque ambiti chiave:

  • Formazione – percorsi continui e multidisciplinari per rafforzare competenze tecniche, giuridiche, sociali e comunicative.
  • Dati – qualità, tracciabilità, documentazione e disaggregazione come prerequisiti per l’equità algoritmica.
  • Sistemi di IA – trasparenza, verificabilità, supervisione umana significativa e documentazione dei processi di addestramento.
  • Adozione, acquisto e sviluppo – capitolati che includano requisiti su diritti fondamentali, audit algoritmici, interoperabilità e riduzione delle dipendenze dai fornitori.
  • Monitoraggio e valutazione degli impatti – strumenti permanenti di controllo pubblico, tra cui la proposta di un registro nazionale degli appalti IA presso ANAC.

 

Il contributo di Period Think Tank

Come organizzazione responsabile dell’Impegno B5, Period Think Tank ha:

  • coordinato il processo di co-creazione, assicurando un dialogo strutturato tra PA, società civile ed esperti;
  • contribuito alla stesura delle Raccomandazioni, con particolare attenzione a inclusione, equità algoritmica e trasparenza;
    promosso la partecipazione civica, sostenendo la necessità di coinvolgere utenti, comunità interessate e figure indipendenti nei processi di monitoraggio;
  • rafforzato l’attenzione ai diritti fondamentali, alle narrazioni che influenzano la classificazione dei dati e alla necessità di una supervisione umana significativa nei processi decisionali automatizzati.

Il nostro contributo è stato orientato a garantire che l’IA nella PA sia responsabile, governabile e democratica, e che la società civile abbia strumenti concreti per monitorarne gli impatti.

Period Think Tank continuerà a seguire l’attuazione dell’Impegno B5, promuovendo un’IA pubblica equa, trasparente e orientata ai diritti.

 

Per approfondire:

Raccomandazioni della Community italiana per il governo aperto sull’utilizzo dell’Intelligenza Artificiale nella Pubblica Amministrazione