Categories: notizie
Published On: Settembre 2, 2026
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310, 2024

rete diritti umani digitali

Domenica 6 ottobre al Festival digitale popolare di Torino è stata presentata la Rete Diritti Umani Digitali, di cui siamo co-fondatrici, una coalizione di organizzazioni della società civile italiana, impegnata nella promozione e nella tutela dei diritti umani nella sfera digitale.

Di fronte alla sfida epocale posta dall’avvento delle nuove tecnologie, la Rete si pone l’obiettivo di diffondere conoscenza e consapevolezza rispetto all’impatto che queste, ed in particolare l’intelligenza artificiale, possono generare sui diritti umani e sulla nostra società.

Per garantire un’adeguata tutela dei diritti umani digitali e mitigare i rischi insiti in una tecnologia per sua natura difficilmente intelligibile, la Rete vuole farsi promotrice di richieste puntuali rispetto alla necessità di stabilire norme in grado di assicurare equità ed ampia trasparenza sugli usi dei sistemi di intelligenza artificiale. 

A tal fine, la coalizione mira da un lato a rappresentare gli interessi della società civile all’interno dei processi decisionali, ponendo al centro della sua azione il rispetto per l’essere umano e l’ambiente; dall’altro, ad affiancare le istituzioni con spirito costruttivo, offrendo il proprio contributo nella ricomposizione del quadro dei rischi e dei risvolti inattesi della tecnologia, soprattutto con riferimento alle possibili discriminazioni e disparità che questa può produrre.

Inoltre, sempre al fine di contrastare il diffondersi di fenomeni discriminatori e di pratiche di sorveglianza di massa attuate in nome di una presunta necessità di maggiore sicurezza, la Rete si oppone fermamente allo sfruttamento continuo, massivo e non autorizzato dei dati personali.

Pertanto, le organizzazioni della società civile parte della Rete Diritti Umani Digitali si impegnano a tutelare i diritti e gli interessi di tutte e tutti, a promuovere una regolamentazione delle nuove tecnologie e dell’intelligenza artificiale basata sul rispetto dei diritti fondamentali, e a scardinare le discriminazioni insite in tali tecnologie così come gli utilizzi impropri delle stesse, che possono alimentare disparità già esistenti all’interno della società.

 

Da chi è composta la Rete

La Rete è composta da alcune delle più importanti organizzazioni italiane che operano nel campo dei diritti umani e digitali:

Amnesty International Italia – la sezione italiana di una delle più grandi organizzazioni mondiali per i diritti umani

Hermes Center – associazione che si occupa di diritti umani e digitali

Period Think Tank – think tank femminista intersezionale che si occupa di advocacy, policy e data

Privacy Network – associazione che promuove la cultura della privacy e un uso responsabile della tecnologia.

Strali – associazione per la promozione dei diritti umani attraverso la strategic litigation.

The Good Lobby – associazione impegnata a promuovere la partecipazione della società civile ai processi democratici

 

Obiettivi della Rete

  • Difendere e promuovere i diritti fondamentali nel contesto digitale, sensibilizzando l’opinione pubblica e i decisori politici sui rischi e le opportunità che le nuove tecnologie comportano.
  • Promuovere una governance per l’intelligenza artificiale indipendente e autonoma dalla sfera politica, aperta alla partecipazione della società civile, improntata alla trasparenza delle decisioni amministrative, tanto più se automatizzate.
  • Elaborare proposte di policy concrete e sostenibili per garantire un utilizzo etico e responsabile delle tecnologie digitali
  • Denunciare lo sfruttamento continuo, massivo e non autorizzato dei dati personali e biometrici, che comporta rischi individuali e sociali, facilita il diffondersi di fenomeni discriminatori, rafforza le gerarchie di potere esistenti e contribuisce, in ultima istanza, a legittimare pratiche di sorveglianza di massa in nome di una presunta necessità di maggiore sicurezza.
  • Creare alleanze con altre realtà della società civile, istituzioni e cittadini per rafforzare la protezione dei diritti umani nell’era digitale.

 

Il Manifesto della Rete

Al cuore dell’azione della Rete c’è il Manifesto, un documento condiviso che esprime i principi fondanti e le linee guida su cui si basa il nostro impegno.
Vi invitiamo a scaricare qui il Manifesto, per conoscere in dettaglio le nostre posizioni e le proposte che intendiamo portare avanti.

Banner della notizia con grafica con sfondo di colore blu intenso (che richiama quello del nostro logo Period) con al centro una mano robotica che si protende verso una mano umana che richiama La creazione di Adamo di Michelangelo nella Cappella sistina, evocando il tema dell’interazione tra intelligenza artificiale e mondo umano. un alone sottoline il punto di contatto tra le due dita. Testo in bianco che recita: 'INTELLIGENZA ARTIFICIALE NELLA PA"

Pubblicate le Raccomandazioni nazionali sull’Intelligenza Artificiale nella PA. Period Think Tank tra i redattori del documento come organizzazione responsabile dell’Impegno B5.

Sono state pubblicate le Raccomandazioni della Community italiana per il governo aperto sull’utilizzo dell’Intelligenza Artificiale nella Pubblica Amministrazione, elaborate nell’ambito del 6° Piano d’Azione Nazionale per il Governo Aperto 2024-2026, dedicato alla promozione dell’inclusività e dei diritti nell’accesso alle tecnologie e nell’uso dell’IA .

Period Think Tank ha avuto un ruolo centrale nel processo: ha contribuito alla redazione del documento in qualità di organizzazione responsabile dell’attuazione dell’Impegno B5, coordinando il percorso di co-creazione e garantendo il coinvolgimento di amministrazioni pubbliche, società civile, espert di dominio e comunità professionali.

Un percorso di co-creazione per un’IA pubblica equa e trasparente

Le Raccomandazioni nascono dalla consapevolezza che l’adozione dell’IA nella sfera pubblica non è solo una scelta tecnologica, ma una decisione che incide su diritti, equità, trasparenza e partecipazione democratica. Il documento propone un uso dell’IA coerente con i principi del governo aperto, capace di prevenire discriminazioni, opacità decisionali e nuove forme di esclusione.

 

Cinque aree strategiche e dodici Raccomandazioni

Il testo si articola in 12 Raccomandazioni, suddivise in cinque ambiti chiave:

  • Formazione – percorsi continui e multidisciplinari per rafforzare competenze tecniche, giuridiche, sociali e comunicative.
  • Dati – qualità, tracciabilità, documentazione e disaggregazione come prerequisiti per l’equità algoritmica.
  • Sistemi di IA – trasparenza, verificabilità, supervisione umana significativa e documentazione dei processi di addestramento.
  • Adozione, acquisto e sviluppo – capitolati che includano requisiti su diritti fondamentali, audit algoritmici, interoperabilità e riduzione delle dipendenze dai fornitori.
  • Monitoraggio e valutazione degli impatti – strumenti permanenti di controllo pubblico, tra cui la proposta di un registro nazionale degli appalti IA presso ANAC.

 

Il contributo di Period Think Tank

Come organizzazione responsabile dell’Impegno B5, Period Think Tank ha:

  • coordinato il processo di co-creazione, assicurando un dialogo strutturato tra PA, società civile ed esperti;
  • contribuito alla stesura delle Raccomandazioni, con particolare attenzione a inclusione, equità algoritmica e trasparenza;
    promosso la partecipazione civica, sostenendo la necessità di coinvolgere utenti, comunità interessate e figure indipendenti nei processi di monitoraggio;
  • rafforzato l’attenzione ai diritti fondamentali, alle narrazioni che influenzano la classificazione dei dati e alla necessità di una supervisione umana significativa nei processi decisionali automatizzati.

Il nostro contributo è stato orientato a garantire che l’IA nella PA sia responsabile, governabile e democratica, e che la società civile abbia strumenti concreti per monitorarne gli impatti.

Period Think Tank continuerà a seguire l’attuazione dell’Impegno B5, promuovendo un’IA pubblica equa, trasparente e orientata ai diritti.

 

Per approfondire:

Raccomandazioni della Community italiana per il governo aperto sull’utilizzo dell’Intelligenza Artificiale nella Pubblica Amministrazione