1006, 2026

banner di titolo con sfondo illustrato in stile isometrico raffigurante un labirinto con blocchi colorati (verdi, gialli e grigi) su sfondo scuro. Il testo in bianco al centro recita: 'IVG E CONTRACCEZIONE. Progetto per migliorare l'accesso e la raccolta di informazioni'."

Questo nostro progetto, promosso tra il 2025 e il 2026 in collaborazione con la rete Prochoice-Rica (rete italiana contraccezione aborto), è stato finalizzato al raggiungimento dei seguenti obiettivi:

1. Migliorare l’accesso alle informazioni sulle tecniche contraccettive e sull’offerta IVG (interruzione volontaria di gravidanza);

2. Espandere il modello adottato in Emilia-Romagna anche in altre regioni.

Le attività svolte per raggiungere le finalità del progetto sono state incentrate su:

1. Ottenere la pubblicazione strutturale completa e aggiornata sulle tecniche contraccettive e sulla disponibilità dell’offerta IVG per ogni struttura sul sito della regione Emilia-Romagna. Diverse interlocuzioni istituzionali sono state svolte con l’Assessorato alla Salute per ottenere l’impegno a realizzare una mappa online aggiornata sui servizi IVG disponibili sul territorio regionale. La mappa è in fase realizzazione, si attende la pubblicazione entro la primavera 2026;

2. Promuovere l’azione congiunta di advocacy per replicare il modello emiliano in 2 contesti sperimentali quali Umbria e Puglia. Sono state avviate confronti con Dirigenti delle due regioni, da cui è emerso interesse nel valutare l’implementazione della mappa della Regione Emilia-Romagna, una volta pubblicata;

3. Aprire un confronto con il Sistema di sorveglianza epidemiologica dell’IVG presso l’Istituto Superiore di Sanità rispetto alle informazioni raccolte annualmente sull’IVG. Period Think Tank, la Rete Prochoice-Rica, LAIGA (Libera Associazione Ginecologi per Applicazione Legge 194 OdV) hanno presentato proposte specifiche sulle possibili integrazioni alla traccia del questionario istituzionale di rilevazione sull’attuazione della legge 194/78. Lo scambio ha portato al recepimento di due domande relative alla prima parte del percorso, quella che precede il rilascio del certificato. La prima domanda è: l’utente ha avuto difficoltà a ottenere il certificato? Le possibili risposte sono: no, sì per carenza di informazioni, oppure sì per difficoltà di accesso al servizio, oppure altro (specificare). La seconda domanda è: quanti giorni sono trascorsi dall’esito positivo del test di gravidanza al rilascio del certificato? Attualmente i due quesiti sono all’esame delle Regioni. In futuro, quindi, la relazione sull’attuazione della legge 194 potrà prendere in considerazione l’intero percorso di accesso all’IVG, compresi eventuali ostacoli iniziali dovuti alla carenza di informazioni o alle difficoltà di accesso al certificato.

Nel corso del progetto, è stata inserita un’attività aggiuntiva, la realizzazione di un sondaggio, volto a raccogliere informazioni su cosa succede a partire dalla scoperta di essere incinte fino allo svolgimento della procedura di interruzione volontaria di gravidanza, chirurgica o farmacologica. Far emergere una realtà che gli attuali sistemi di rilevamento (previsti dalla legge 194/1978) non hanno consentito, fino ad oggi, di conoscere, era una necessità impellente, date le tante testimonianze raccolte nel corso del tempo sulle difficoltà di accesso al servizio IVG in tutta Italia.

Sono state raccolte 97 risposte al questionario fra ottobre 2025 e gennaio 2026. Si tratta di un campione non rappresentativo della totalità della popolazione delle donne che effettuano un’IVG, ma che tuttavia consente, come vedremo nell’analisi dei dati, di evidenziare quelli che abbiamo definito “eventi sentinella”. Ovvero segnali di problemi che andrebbero presi in carico e la cui analisi andrebbe approfondita in ottica di salute pubblica. Nell’interpretazione dei risultati è comunque importante tenere a mente l’esiguità del campione.

Il report completo del sondaggio è consultabile qui.

Questa attività è stata realizzata grazie al supporto di Semia – Fondo delle Donne.